World Fairtrade Challenge, un successo da 40.000 persone e 100 eventi per l’Italia.

#aTuxTu con.. Maria Sferrazza • Nell’ambito della World Fairtrade Challenge dello scorso 12-14 Maggio e del Fairtrade Day 2017, abbiamo chiesto a Maria Sferrazza, Marketing e Social Media Manager di Fairtrade Italia, di spiegarci in che cosa consiste la World Fairtrade Challenge, i numeri della manifestazione e la portata a livello nazionale. Inoltre la responsabile della comunicazione di Fairtrade Italia ci ha anticipato qualcosa sul rapporto annuale della filiera e i prossimi appuntamenti previsti. Numeri interessanti che confermano una crescita del settore e dell’interesse alle tematiche sociali.

Su cosa verteva la Fairtrade Challenge? Può tracciare un bilancio sulla risonanza che ha avuto l’evento in Italia rispetto agli anni scorsi? 

«La World Fairtrade Challenge è una campagna di sensibilizzazione ideata da Fairtrade International per puntare i riflettori sui temi del commercio equo e del supporto ai piccoli produttori dei Paesi in via di sviluppo che ognuno di noi può dare attraverso le scelte di consumo di tutti i giorni.

L’obiettivo di questa seconda edizione, a cui hanno partecipato 20 Paesi, era quello di organizzare tutti insieme, dal 12 al 14 maggio, il più grande evento Fairtrade al mondo attraverso tante piccole iniziative a livello locale.

In Italia, la Grande Sfida ha puntato al momento della colazione equo solidale, coinvolgendo circa 40.000 partecipanti. Sono stati un centinaio gli eventi in locali e bar che servono caffè Fairtrade e una ventina quelli privati: coffee break al lavoro, colazioni in famiglia o con gli amici, iniziative studentesche all’Università, tutti rigorosamente a base di prodotti certificati Fairtrade.

Al termine del week end, il sito internazionale www.fairtradechallenge.org registrava oltre due milioni di partecipanti (l’anno scorso sono stati 1,8 milioni) con 4.175 eventi in giro per il mondo».

 

La challenge è coincisa di fatto anche con il World Fairtrade Day. Qual è il punto sul commercio equo per l’italia? Si può fare di più? Può anticipare qualcosa in vista del rapporto che esporrete il prossimo 7 Giugno?

sferrazza fairtrade

Maria Sferrazza.

«In base ai numeri e ai fatturati delle filiere certificate Fairtrade in Italia registriamo una crescita costante in termini di valore del venduto. Sono risultati importanti, che crescono ogni anno, e che confermano che siamo sulla strada giusta per usare il commercio equo come strumento per ridurre le diseguaglianze sociali. Si può fare sicuramente di più agendo tutti insieme: aziende, consumatori, scuole, Istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore e della cooperazione.

Mercoledì 7 giugno a Milano presenteremo i dati e le attività di Fairtrade Italia relative al 2016 in un incontro dal titolo “Fairtrade e le imprese: azioni comuni per una crescita sostenibile”.

Un appuntamento che vuole essere quest’anno un’occasione di formazione con alcuni dei maggiori esperti di Responsabilità di impresa, nonché di incontro per continuare a costruire progetti comuni».

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