Ecco il BES, l’indicatore del benessere entra nel Documento di Economia e Finanza.

Nelle politiche economiche pubbliche subentra il Bes (indicatore di benessere) e finalmente si guarda oltre al Pil..

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Passo storico: ecco il BES nel Documento di Economia e Finanza.

Bes nel DEF, ci siamo. Ora palla al Senato. Le sensazioni che la riforma passi sono comunque positive. Fuori la manovra di stabilità, dentro la nuova legge sul pareggio di bilancio con tanto di introduzione nel Def di un nuovo indicatore: quello del benessere. Ovvero in aggiunta alle misure macroeconomiche previste ogni anno, si dovrà dare informazione anche degli effetti delle politiche pubbliche sui cittadini in termini di benessere correlato all’ambiente, agli asili nido, ai trasporti e altri servizi come la salute o il livello di sicurezza percepita. Un nuovo approccio, qualcosa in linea con l’Agenda 2030 e gli SDGs, al quale l’Italia sembra cominciare a seguire anche in agenda politica. SI tratta di un nuovo modo di pensare, un approccio integrato alla sostenibilità. Come le aziende, anche la politica deve capire che non basta più misurare i risultati in termini economici, ma è necessario monitorare gli impatti ambientali e sociali. Questo e altro per affrontare il cambiamento in atto nei mercati, nella mentalità dei consumatori, nella società.

Che cos’è il BES?

Sarà l’Istat a fornire questi indicatori di equità e sostenibilità (Bes) e il loro andamento nell’ultimo triennio, questi dati pongono all’attenzione delle istituzioni la percezione di presenza dello Stato per la popolazione in maniera effettiva. Una volta approvata la legge di Bilancio dal Parlamento, sarà necessaria una relazione dal Ministero dell’Economia per misurare gli impatti delle politiche. La speranza è che sia invece uno strumento. Uno strumento utile a rendere conto a tutti i portatori di interesse della situazione sociale e degli impatti delle nuove politiche sulle persone ⇒ Leggi anche Accountability: le 5 mosse da seguire.

BES, per andare oltre il PIL.

Realmente cosa porta in più il BES? Ancora non sappiamo se sia solo una nota di abbellimento inserito nella legge di bilancio o un parametro realmente utile a riconsiderare le politiche economiche adottate dal governo, tuttavia restiamo fiduciosi. Il welfare è sempre più integrato nelle aziende, gli esempi virtuosi sono moltissimi (Leggi CAME protagonista per Open Factory) e nelle loro scelte strategiche ed era ora che entrasse anche in termini economici e di dati quantitativi oltre che qualitativi nello studio delle politiche pubbliche. Spazio ai cittadini e come ormai sempre più all’attenzione allo sviluppo sostenibile in chiave non solo economica, ma anche sociale. Non solo Pil.

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