Despar, l’arte della sostenibilità passa dal recupero della bellezza.

#BollediSalone • Il primo protagonista della nuova rubrica di greenhold “Bolle di Salone”, dedicato alle aziende protagoniste della nuova edizione del Salone della CSR e Innovazione Sociale – L’Arte della Sostenibilità ci porta nel Nord-Est, dove la catena di supermercati Despar-Eurospar-Interspar si è aperta al pubblico nella prima tappa del Salone a Portogruaro dello scorso 4 Febbraio, portando il proprio lavoro di restauro, recupero di palazzi in disuso e di restituzione ai cittadini.

Da Teatro a Supermercato.

Qualcuno ha storto il naso, era inevitabile. Trasformare un palazzo storico in un supermercato? Ma scherziamo? A Venezia ci sono voluti diversi confronti con la Soprintendenza prima che l’ex sede del Cinema Teatro Italia del sestriere Cannaregio ottenesse i lasciapassare per il cambio di destinazione d’uso. D’altronde l’edificio, uno storico palazzo neogotico di proprietà della famiglia Coin, costruito nel 1914, era in disuso da decenni e ci sono voluti oltre 2,5 milioni di euro per recuperarlo e convertirlo in un supermercato Despar; si tratta di un palazzo affrescato che merita di farci una visita.. ehm una spesa.

Le polemiche non sono mancate, ma non era il primo caso di restituzione di un tesoro ai propri cittadini, infatti il gruppo Despar ha aperto anche a Trento nel 2014, nel  Palazzo rinascimentale Nogarola Guarenti, a Verona e Vicenza tra Viale Roma e Corso Palladio. Una direzione ben precisa: ridare valore a ricchezze disperse. Inoltre di sostenibilità a Venezia se ne parla da sempre..

Creare luoghi di bellezza e tradizione.

Fare la spesa in una location così può rappresentare un’esperienza sensoriale diversa, suggestiva. L’intervento è pensato nel pieno rispetto dell’integrità delle sale e decorazioni interne e orientato alla sostenibilità, grazie all’utilizzo di illuminazione LED e impianti a ridotto impatto ambientale, pensato realmente per conservare i luoghi e ridurre odori, emissioni e dispersioni di temperatura. Un approccio sempre più eco-centrico.

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Un’interessante iniziativa di marketing sociale che mira a recuperare luoghi di bellezza e tradizione andati dispersi negli anni, consentendo a cittadini, ma manche a turisti di usufruire della spesa quotidiana e alle prime necessità in un luogo affascinante, nonostante a molti locali non vada giù il fatto di ritrovarsi tra frighi e banconi di frutta e verdura, quando un tempo vi era una platea.

Non solo bellezza oggettiva.

In quanto a responsabilità sociale d’impresa, oltre allo stretto legame con il territorio del Nord-Est, Despar sta maturando diverse iniziative da condividere. Il lavoro di un pool di esperti, soprattutto psicologi, per monitorare stili alimentari e relativi impatti sulle famiglie in un’ottica di outcome a lungo termine, le collaborazioni con onlus per le donazioni di cibo in eccesso e il sostegno a bambini in difficoltà come Villaggio SOS di Vicenza, ma anche progetti con le scuole come il programma di educazione alimentare “Le Buone Abitudini” che ha coinvolto nel 2015/2016 6.532 studenti delle scuole primarie e 250 insegnanti. Tra gli obiettivi futuri ridare ossigeno con nuovi punti vendita, alle zone di emergenza, salvando latterie e altre realtà dell’agroalimentare in difficoltà, e lavorare di più coi produttori locali.

La prima bolla del Salone.

Una realtà da condividere, come nello spirito del blog greenhold, una prima “bolla” arrivata direttamente dalle aziende del Salone della CSR e Innovazione Sociale, checchè se ne dica, che ha lasciato sicuramente il segno.

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