Happily, welfare e benessere organizzativo in azienda

#BollediSalone • Torniamo a Genova per rivivere ciò che è stato della tappa ligure del giro d’Italia del Salone della CSR e Innovazione SocialeMeno aziende csr oriented, più progetti di innovazione sociale. Tra questi abbiamo scelto un focus sul welfare aziendale con la piattaforma Happily.

Welfare aziendale happily

Happily, un team per il welfare aziendale

Ci sono diverse imprese che hanno sempre pensato al benessere, alla conciliazione vita-lavoro e alle politiche più idonee per i propri dipendenti. Tuttavia parlando di pmi, spesso mancano le risorse per implementarle, le competenze e le idee per rendere più vivibile la giornata lavorativa per i subordinati. 

Happily è la piattaforma dotata di un team di professionisti, nata nel 2015, in grado di esaudire queste necessità. Il gruppo elabora piani di welfare aziendale ad hoc, politiche innovative di gestione del personale e percorsi di conciliazione vita-lavoro anche aldilà di asili nido o palestre aziendali. 

Trasparenza, semplicità e professionalità alla base del business del team, in grado di soddisfare le esigenze delle imprese alla ricerca delle soluzioni migliori per i propri dipendenti. I servizi sono tutti raccolti nella piattaforma Happily disponibile al sito web, da cui ricavare informazioni utili in materia fiscale e statistiche. I meccanismo è molto semplice: con un piano di welfare calibrato si va ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti riducendo il costo del lavoro e migliorando il clima aziendale. Una catena che ascolta le richieste precise dei dipendenti, analizza le diversità e coglie la sintesi perfetta per quell’azienda.

Vita-lavoro e vantaggi

Le politiche innovative di conciliazione vita-lavoro sono tra le più richieste. Il dipendente si sente più motivato, più inserito nell’ambiente lavorativo sapendo di poter godere di numerosi benefici e premi di risultato. Si va dal cinema ai viaggi, dagli abbonamenti sportivi all’istruzione, salute e previdenza integrativa fino alla classica spesa.  Riducendo il costo del lavoro per far sorridere anche l’impresa, si migliora il clima aziendale. I talenti vengono incentivati a rimanere in azienda, si riduce l’assenteismo e cresce la produttività. 

Tra i numerosi servizi che offre la piattaforma genovese troviamo Me a 360° «un servizio che nasce con l’ obiettivo di dedicare al singolo lavoratore un proprio spazio virtuale. Si tratta di un “Job Folder”, interamente on-line, in grado di raccogliere informazioni, dati e valutazioni, circa la propria vita aziendale».

Vi sono inoltre l’analisi Clima Aziendale per cogliere le criticità organizzative, coaching formativo per accrescere quelle capacità per produrre nuove condotte ad hoc con il codice etico eventuale nonchè l’MBOManagement by Objectives, ovvero l’elaborazione dei parametri obiettivi da assegnare ai vari centri e ai singoli dipendenti. Un tema delicato, strategico, decisivo per la competitività aziendale. Il welfare diventa una strategia per affrontare il cambiamento per le pmi 

Welfare aziendale, di cosa stiamo parlando?

Per valorizzare il capitale umano, relazionale e organizzativo, Happily sembra essere una soluzione molto flessibile che si sposa con il puro concetto di welfare aziendale, sistema di prestazioni di natura non monetaria (benefits) per accrescere il benessere degli individui in azienda e conciliarli con la vita privata.  La retribuzione cresce: fisso più beni/servizi al crescere della produttività. 

Happily integra le nuove disposizioni con la circolare n.28/2016 dell’Agenzia delle Entrate in merito alle novità in ambito welfare, Legge di Stabilità 2016. «La normativa introduce una tassazione agevolata ai fini IRPEF del 10% per i Dipendenti che sceglieranno di ricevere il premio di produzione in denaro. La circolare conferma che, per usufruire di questa agevolazione, nell’ambito di un eventuale accordo sindacale, il premio di produttività non deve essere superiore a 2.000 euro e deve essere collegato a miglioramenti nell’efficienza produttiva e organizzativa aziendale» (tetto di 2.500 euro solo con dipendenti inseriti nell’organizzazione con commissioni paritetiche, da happily.it).

Le agevolazioni fiscali sono correlati alla misurazione di appositi indicatori in base agli obiettivi. Con la circolare si è chiarita inoltre l’estensione dei servizi e rimborsi per familiari anziani e non autosufficienti; vedremo che accadrà coi nuovi voucher, poichè l’anno scorso fungevano anche da documenti di legittimazione per erogare tali servizi.

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