Le Assicurazioni e i cambiamenti climatici: la mossa Unipol

Cambiamenti climatici e catastrofi naturali: idee e azioni di prevenzione per un sistema più equo.

unipol cambiamenti climatici

Il dossier Unipol.

Presentato il dossier del Gruppo Unipol inerente al ruolo delle assicurazioni a risposta ai cambiamenti climatici. In seguito all’evoluzione del concetto di rischio e del verificarsi di eventi catastrofali in Italia, spesso per sottovalutazione del dissesto idrogeologico, e in vista della Conferenza Mondiale sul Clima del prossimo Novembre, è emersa la necessità di adattarsi ai cambiamenti climatici in corso, con azioni dirette e proposte concrete anche nel settore assicurativo.

Resilienza, Unipol per il Clima.

Il documento “Unipol per il Clima” nasce con l’idea primaria di considerare l’evoluzione climatica e progettare delle azioni a misura preventiva che consentano di migliorare la sicurezza economica e sociale del Paese onde evitare risarcimenti danni di proporzioni bibliche nei casi di calamità più gravi, col rischio di collasso del sistema. Il dossier della compagnia assicurativa si pone come mezzo di scambio informativo con la pubblica amministrazione, risultata storicamente sorda in termini legislativi sulla sensibilizzazione e tutela ambientale. Esso illustra una serie di possibilità efficaci al fine di incentivare comportamenti di prevenzione e riduzione del rischio (come i premi agevolati per operatori virtuosi), mostrando l’importanza del ruolo dell’assicurazione legata agli eventi catastrofali e i danni materiali e immateriali ex-post che devastano famiglie e aziende.

Negli ultimi anni si sono verificati cambiamenti notevoli sul clima quali l’innalzamento globale delle temperature, l’aumento dell’intensità delle piogge e l’altrettanta riduzione dei giorni piovosi che hanno favorito il sorgere di fenomeni straordinari come allagamenti, smottamenti, frane ed erosione del suolo, danneggiando soprattutto la produttività del comparto agricolo. Le azioni improprie dell’uomo, come la mutazione delle pratiche rurali e la scarsa manutenzione nelle aree più a rischio dissesto, hanno inciso non poco nei danni verificatisi negli ultimi decenni in Italia. Gli interventi di aiuto ammontano a 16 miliardi di euro dagli anni ’80 ai giorni nostri (dati ISPRA). Ai quali si aggiungono i danni di mancata produzione, di perdita di immagine e di mercato che ha colpito diverse PMI.

Cambiamenti climatici: cosa propone Unipol?

Unipol propone di rispondere a queste problematiche con modelli assicurativi più equi al fine di ridurre fenomeni di azzardo morale e selezione avversa, cercando di creare dei Consorzi, o meglio dei Fondi delle compagnie assicurative che forniscano una tantum da disporre in caso di eventi catastrofici (come ha fatto Unipol per il terremoto nell’Emilia). Per promuovere la protezione del rischio si pensa invece ad abbassare i premi, riducendo il rischio. Si prevedono una quota fissa e una variabile, proporzionata per la popolazione e le imprese maggiormente esposte al rischio di calamità naturali. Si tratta di una redistribuzione mutualistica, uno strumento per gestire in maniera più efficace e sostenibile i risarcimenti.

Un piano triennale sulla sostenibilità.

 

Nel documento figurano inoltre la disponibilità dell’assicurazione a fornire strumenti di risk management e risk assestment a famiglie e imprese per superare l’asimmetria informativa con gli assicurati, identificando correttamente le esposizioni al rischio. Infine si citano i pilastri di un Piano Strategico di Sostenibilità triennale dedicati in particolare alla sensibilizzazione ad adottare comportamenti di prevenzione e tutela ambientale, a dimostrazione che tutti possono fare qualcosa per ridurre gli effetti dell’imprevedibile.

Unisciti a Greenhold

A te la parola

commenti