CAME protagonista per Open Factory

L’azienda di automazione di fama mondiale CAME ha aperto le porte ai visitatori. Conferenza sul welfare aziendale e viaggio tra i prodotti finiti. Successo per l’iniziativa Open Factory nel Nord-Est.

CAME apre i cancelli.

Open Factory, ovvero fabbriche aperte. Successo per questa forma di turismo manifatturiero promossa da Cult Venezie e Salone Europeo della Cultura nel Nord Est a cui hanno aderito decine di aziende appartenenti a diversi settori: dal manifatturiero all’agroalimentare, dalle infrastrutture al bio-tech. Open Factory ha consentito di viaggiare dietro le quinte di diverse imprese, o meglio nelle fabbriche.

CAME, la cui produzione di automazioni è dislocata su diverse aziende partner, ha scelto di parlare di welfare in azienda, riprendendo temi caldi di questi giorni che hanno coinvolto il Ministro del Lavoro Poletti e i sindacati. Uno scontro legato alla figura ormai “obsoleta” dell’orario di lavoro secondo il ministro. Il dibattito ha visto protagonista Maurizio Castro (a.d. Quota Group) che in realtà fa notare come sia strumento ancora indispensabile, specie nel manifatturiero. Le aziende fordiste, di produzione di massa esistono ancora ed è giusto che si tenga ancora conto di dati validi quali il throutput rate. Si fa sempre più insistente inoltre la figura dell’imprenditore quale responsabile della scelta organizzativa e quindi di mobilitare, coinvolgere attivamente i dipendenti nell’attività di lavoro.

Open benefit.

Tiziano Treu, esperto in diritto del lavoro si è soffermato  sulle note positive emerse dalla nuova legge di stabilità legata alle provvidenze per i lavoratori: politiche familiari, voucher, sostegno all’educazione primaria per i figli dei lavoratori. La nuova legge lascia all’azienda la facoltà di scelta di finanziamento e traduzione in benefit anche con i premi di produzione, prima osteggiata dall’Agenzia delle Entrate.

CAME e il valore condiviso.

Open Factory ha visto protagonista la CAME di Dosson (TV). Esempio da 10 e lode di welfare aziendale presentato da Elisa Menuzzo, vicepresidente del gruppo leader nell’automazione, cancelli e dispositivi per la casa che coniuga innovazione e creazione di valore condiviso. Oltre ad aver aperto un asilo Nido e una scuola materna per i figli dei dipendenti, è di rilievo l’iniziativa Food@Work, che vede la collaborazione con aziende del territorio fornitrici di prodotti a km 0 per le mense aziendali. Leggi Come accorciare la filiera di produzione?

CAME promuove inoltre la riduzione dello spreco, la cultura della sostenibilità in casa mostrando durante la visita in azienda, l’esempio di Casa Domotica, i cui automatismi sono gestibili con un semplice tocco su tablet; così una persona diventa una sorta di “home manager”, in grado di gestire la casa anche a km di distanza.

G.A.S. e la spesa è servita.

CAME consente poi, grazie a un Gruppo di Acquisto Solidale, di fare la spesa per il dipendente. Non solo questo, ma buoni benzina, benefit per i lavoratori su beni e servizi comuni consentono di considerare a pieno la vita del lavoratore e a beneficiarne è l’azienda stessa con un aumento provato della produttività. Benessere e servizi alternativi per il personale aiutano inoltre a contenerne il costo, evitando le numerose richieste di aumento salariale dovute all’innalzamento del costo della vita. Corporate Social Responsibility a tutti gli effetti.

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