Il Clima che Cambia: non solo un problema ambientale.

Recensione del libro di Carraro e Mazzai. Riflessioni e analisi sui cambiamenti climatici e ripercussioni a livello sociale. Quale futuro ci aspetta?

Cambiamenti climatici, cambiamenti nei consumi.

Leggendo con attenzione il libro di Carlo Carraro e Alessandra Mazzai non si può fare a meno di cogliere il messaggio d’urgenza che incombe nel nostro mondo. La minaccia dei cambiamenti climatici è più vicina a noi di quel che si pensi; la COP21 di Parigi, l’Enciclica di Papa Francesco e il recente discorso di Obama accentuano il problema. Un problema che ci vede direttamente coinvolti.

<<Da un lato, è necessario cambiare i nostri comportamenti di consumo e i nostri sistemi produttivi, in particolare in campo energetico, per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, principale causa del cambiamento climatico. Dall’altro, dobbiamo costruire quelle infrastrutture e sviluppare quelle tecnologie che ci difenderanno dagli impatti dei cambiamenti del clima>>.

Prendere coscienza.

<<Prenderne Coscienza>> primo step messo in luce dagli autori del libro, un saggio che avvalendosi di dati, ricerche e grafici grazie all’International Panel on Climate Change (IPCC) mette in evidenza l’emergenza attuale e potenziale dei cambiamenti. L’azione dell’uomo che devasta le foreste, principale fonte di assorbimento di sostanze fossili, inquina, usa in modo irrazionale il suolo, non fa che peggiorare le cose. La crescita di concentrazione di CO2 e altri gas serra è la causa principale del riscaldamento globale e l’impegno preso nella recente conferenza sul clima dovrà coinvolgere tutti i Paesi per affrontare il problema. Siccità, ondate di calore, eventi catastrofici negli ultimi anni sono fenomeni in aumento. Sempre più difficili da prevedere, mitigare, respingere. Recenti studi dimostrano che la superficie terrestre si è riscaldata di <<1,5°C negli ultimi 250 anni>>.

Mitigazione

Azioni di efficienza energetica, decarbonizzazione quindi energie rinnovabili, nucleare, cattura e stoccaggio della CO2, ridurre la deforestazione e smaltire i rifiuti con rigore, Naturale che siano richiesti investimenti notevoli in tal senso, tuttavia c’è corrispondenza per i co-benefici economici, ambientali e sociali. Anche le istituzioni devono muoversi in tal senso con politiche mitigatorie e di adattamento dati gli eventi catastrofici che colpiscono direttamente le comunità di persone.

Green Economy.

Nell’ultimo capitolo si espongono i dieci “ingredienti che fanno parte dell’economia green tra cui la presenza di mercati aperti, competitivi, dialogatori, la rendicontazione delle esternalità ambientali e sociali, gli investimenti, la consapevolezza, l’occupazione e l’efficienza delle risorse oltre al sostegno pubblico. La transazione verso un’economia sostenibile presenta ancora molti ostacoli, ma con impegno e responsabilità si possono dimostrare non così insormontabili.

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