Padiglione Angola: educare per innovare.

#Paesi&Sostenibilità a EXPO 2015: padiglione Angola, “Cibo e Cultura, Educare per Innovare”.

expo angola

Il padiglione Angola per EXPO 2015 merita senz’altro una visita. Lo slogan “Cibo e Cultura, Educare per Innovare” basta per cogliere il messaggio del paese africano. Una terra che per lunghi tratti si mostra ideale alla coltivazione grazie anche alle buone condizione climatiche, ma che presenta diverse contraddizioni.

L’economia dell’Angola.

La guerra civile, terminata nel 2002, porta ancora i suoi strascichi poiché gran parte della popolazione (44%) risulta ancora malnutrita. Si è ripreso a coltivare caffè e si sta puntando sulla pesca (foto) e l’apicoltura, ben mostrata nel padiglione Angola, quale attività complementare per produrre miele e cera, in virtù dell’appoggio della Banca de Desenvolvimento de Angola che sta promuovendo diverse iniziative per favorire la crescita del settore. Nell’edificio a forma di “baobab” angolano, troviamo diverse spiegazioni inerenti alle strategie di sviluppo sostenibile intraprese per diversificare l’economia dell’Angola. Piccoli investimenti in allevamento e agricoltura per sviluppare il paese. La Banca di Sviluppo è attiva anche dal punto di vista sociale. Si sta cercando di recuperare le aree svantaggiate creando nuovi posti di lavoro e programmi di formazione per nuovi addetti. Un rilancio dell’economia angolana è possibile.

Padiglione Angola: modelli responsabili.

Il potenziale alimentare è notevole, basta dare un’occhiata alla terrazza del padiglione Angola che mostra le varie colture tipiche, come le noci di cocco, mentre all’interno del padiglione è ben visibile la vastissima gamma di cereali. Il tutto secondo un nesso logico di produzione e consumo responsabile di cibo, dove anche la donna assume un ruolo decisivo come riferisce la Commissaria Generale dell’Angola, l’ingegnere Albina Assis Africano. “Abbiamo scelto il tema ‘Cibo e cultura’, perché le donne sono collegate al cibo in ogni momento e a tutti i livelli. Sono loro a occuparsi di agricoltura nel mio Paese, sono dunque le responsabili della nutrizione oltre che dell’istruzione dei bambini”. * Il ruolo delle donne merita enfasi e attenzione e l’Angola vuole, giustamente, attribuirci il giusto peso.

Angola, cosa si intende per land-grabbing?

Uno dei problemi che passa inosservato al visitatore del padiglione Angola è il fenomeno land-grabbing, l’acquisto da parte di investitori esteri di terre e foreste, dove tuttavia il progetto COSPE nato nel 1998 (che prevede la definizione di una sorta di catasto dei terreni) sembra portare i primi frutti. Una volta acquisiti i titoli di proprietà dei terreni forestali, le concessioni per i privati cittadini saranno finalmente disponibili per ridare a Cesare quel che è di Cesare.

 

* (tiscali.it)

 

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