Green Week 2016: passione e idee per un futuro sostenibile.

Si è conclusa domenica preso il MUSE, la Green Week, dopo le visite alle fabbriche della sostenibilità, tre giorni di seminari per approfondire svariati temi legati alla green economy.

Green Week 2016: i temi.

Dall’economia collaborativa alle smart cities, dalla geopolitica della green economy fino al distretto trentino Habitech. Sono innumerevoli i temi emersi dal Festival “Io Non Spreco”, tenutosi presso l’Università degli Studi di Trento, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e al MUSE, museo della scienza. Giornate ricche che hanno visto coinvolti oltre che imprese, associazioni di categoria e istituzioni, anche gli studenti universitari grazie al progetto di veneziepost.

L’Economia della Conoscenza.

Nella prima giornata della Green Week, al centro il tema della “conoscenza” come produttrice di valore, da rendere fruibile all’economia, come ha ricordato il Rettore di UniTn Paolo Collini e il vero significato della sostenibilità secondo Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach, il quale ricorda la derivazione dalla parola “sustain” come pedale del pianoforte per allungare le note. Al seminario sulla Geopolitica della Green Economy che ha messo in luce le conseguenze attuali sulla green economy dell’abbassamento del prezzo del petrolio, sono intervenuti Massimo Nicolazzi, Alessandro Profumo e Paolo Baggio, docente di Fisica tecnica ambientale in merito all’efficienza dei trasporti, all’adozione di comportamenti consapevoli per ripensare alla città e ridurre gli sprechi.

In seguito alla Green Week, è toccato alle aziende portare gli esempi di buone pratiche adottate. Interessante il progetto ItalFerr delle Ferrovie dello Stato che mappa le fonti di emissione per gli appalti di lavori ferroviari, Diadora con Enrico Moretti Polegato e la ricerca dell’eccellenza (“make it brights”) con percorso di sostenibilità per una linea di scarpe sportive, IrinoxAquafilLAGO, aziende del triveneto che si sono impegnate al riciclo, e a percorsi di efficienza energetica e a pratiche di welfare aziendale –> Leggi anche CAME protagonista di Open Factory.

Il dopo EXPO, progetti.

La giornata di Sabato ha messo al centro la sharing economy, il crowdfunding con l’esempio dell’Isola di Budelli, e gli esempi di smart cities a Milano e Bologna, luoghi ove la pratica dello sharing si sta diffondendo con grande efficacia. Non poteva mancare il riferimento a EXPO 2015, rappresentato dalla sustainability manager Gloria Zanatta, la quale ricorda che nell’ultimo semestre a EXPO si è toccato quota 70% di raccolta differenziata, un dato riproposto anche durante l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, che ha parlato del progetto Human Technopole, sette centri di ricerca localizzati nell’area per combattere le malattie degenerative e il cancro

Un distretto green.

L’ultima giornata ha visto gli aspetti ambientali legati alla produzione, come l’origine dei pesticidi, e l’intervento del professor J. Lundqvist (SIWI), in merito all’emergenza sullo spreco d’acqua nel mondo. Infine il sogno, il “Made Green in Italy“, che il distretto habitech (300 imprese), il progetto Manifattura e numerose start-up stanno portando avanti in Trentino, un cluster di innovazione, ricerca, sostenibilità, un esempio da esportare nel mondo. Ma c’è stato spazio anche all’intrattenimento con il maestro Brunello (foto in basso), violoncellista che ha presentato al MUSE il suo libro “Silenzio”, Eliana Liotta con la dieta “SmartFood”, e i conduttori di Caterpillar (Radio2), Massimo Cirri e Sara Zambotti a proposito del lancio della bicicletta al Premio

Nobel per la Pace (#BikeTheNobel).

L’azienda come un’orchestra

Dalla Green Week emergono la condivisione della conoscenza, sharing economy, cooperazione competitiva, ricerca e sviluppo prodotti, ma soprattutto passione. E un chiaro messaggio mandato da uno dei relatori (D. Lago ndr): <<L’azienda è come un’orchestra che deve suonare bene nella sua interezza>>.

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