Ecco la nuova legge ecoreati: pene severe, ma certe?

La Ecoreati è in vigore da pochi giorni. Pene severe per chi provoca inquinamento o disastro ambientale, ma le riserve non mancano.. Da meno di un mese è in vigore la nuova legge: la ecoreati. Dopo anni di attese e promesse non mantenute, ecco finalmente una legge che sembra dare chiarezza e peso ai reati, fino ad oggi sottovalutati, di inquinamento e disastro ambientale e non solo.

ecoreati

Ecoreati: Delitti contro l’ambiente.

La ecoreati presenta l’introduzione del Titolo VI-bis avendo ad oggetto i “Delitti contro l’ambiente”. Parola chiave, non si parla più di danni, illeciti amministrativi o contravvenzioni, bensì di delitti. Una revisione totale delle precedenti norme (previste nel Codice per l’Ambiente), un’attenzione doverosa alla severità dei provvedimenti per chi distrugge il territorio con le proprie attività. L’articolo 452-bis della ecoreati illustra il reato di inquinamento ambientale per “chiunque cagiona una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile” di acque, aria, suolo, flora e fauna, dell’ecosistema e delle biodiversità anche agrarie. Le sanzioni sono pesanti: da 2 a 6 anni di reclusione (si arriva fino ai 10 in caso di perimento o delitto dovuto a inquinamento ambientale) e multa fino a 100.000 €.

Disastro ambientale nell’ecoreati.

Più dibattuto il discorso per il terzo comma della legge ecoreati che spiega il reato di Disastro ambientale in caso di alterazione irreversibile dell’equilibrio dell’ecosistema, nonché introducendo l’offesa alla pubblica incolumità riferita all’esposizione al pericolo: “chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni”. L’opposizione alla legge imputa una critica proprio sull’avverbio “abusivamente“. Basterebbe un discreto avvocato a sovvertire una condanna per un imputato di disastro ambientale qualora non si arrivasse a dimostrare il dolo del soggetto. Ecco perché allora non fare chiarezza introducendo nel comma le differenze tra dolo e colpa? Se il legislatore intende questo.. O si può davvero provocare un disastro lecitamente e senza responsabilità alcuna? E coi cambiamenti climatici come la mettiamo?

Ecoreati: altre disposizioni.

La ecoreati non finisce qui. Il sesto comma cita le pene per “abbandono e traffico di materiale radioattivo” (era ora), seguono gli “Impedimenti al Controllo” per chi ostacola le autorità vigilanti sul rispetto delle norme di tutela ambientale (fino a 3 anni di reclusione), la confisca e il “ripristino allo stato dei luoghi” a carico del condannato. La ecoreati presenta anche sanzioni pecuniarie e di carcere fino a 4 anni per il reato di omessa bonifica e omesso ripristino (comma 13), e aggiunge altre modifiche alla disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia ambientale.

Ecoreati: conclusioni.

Una nuova legge, al più chiara, la quale condanna severamente chi danneggia il territorio e si pone come strumento di lotta alle ecomafie. Resta tuttavia quel margine di insicurezza nella ecoreati che caratterizza il reato di disastro ambientale, d’altronde la certezza della pena in Italia, lo sappiamo, resta un’illusione.

Unisciti a Greenhold

A te la parola

commenti