Caso Moncler, oggi funzionano i controlli sullo spiumaggio delle oche?

A due anni dal servizio “Siamo tutti oche” della trasmissione Report sullo spiumaggio delle oche di Moncler, l’azienda sembra aver cambiato marcia..

oche moncler

Spiumaggio oche: cosa fa Moncler?

Sfruttare un report negativo sull’azienda per cogliere al meglio la sostenibilità e responsabilità sociale lungo tutta la filiera, partendo a monte, dagli allevatori di oche. Trascorsi due anni dal clamoroso servizio della trasmissione di RaiTre “Report” condotta da Milena Gabanelli, com’è cambiata la strategia aziendale della nota corporation Moncler? Funzionano i nuovi sistemi di controllo? Vediamo di fare il punto.

Come vengono trattate le oche?

Frame dalla trasmissione Report.

2 Novembre 2014. Oche impresentabili, spiumate da vive, messe in mostra nel servizio di Sabrina Giannini. Un allevatore ungherese che minaccia gli intrusi con un forcone e le tristi immagini che giungono dall’allevamento. “Spiumate vive. Per interminabili minuti. Testa e zampe immobilizzate per sbrigare velocemente la pratica. Ci sono 10 mila oche da spennare in soli 4 giorni. La carne finisce sempre contusa, spesso lacerata e sommariamente disinfettata” e tutte le oche restano ferite, il 20% gravemente, così nel servizio dell’inviata di Report. Un evidente maltrattamento degli animali, domanda di piume alle stelle, e un semplice parere sulla pratica da adottare “senza causare sofferenze”. Oltre questo si riporta una chiusura coi fornitori italiani, ma questa non era una novità per aziende internazionali intente a ridurre i costi.

La Risposta di Moncler.

Moncler non ha accettato di partecipare alla trasmissione e ha risposto con un comunicato di smentita e con l’annuncio di voler adire le vie legali, inoltre il colosso di abbigliamento di lusso ha comunicato che il codice etico richiede ai fornitori di garantire il rispetto dell’ambiente e degli animali. Titolo in borsa giù per un periodo, ma il fatturato non sembra averne risentito, anzi ricavi su del 27% nel 2015. Consumatori poco sensibili? Forse si, nel mercato di lusso.

E oggi funzionano i controlli?

Si può dire che Moncler abbia incassato il colpo, ma non nasconde oggi un evidente cambio strategico. Nel 2015 ha introdotto un sistema di controllo per garantire che le oche non siano sottoposte a maltrattamenti. Audit per evitare lo spiumaggio delle oche da vive e per tenere tracciabili (Protocollo DIST per l’animal welfare) e sotto osservazione i fornitori con la creazione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Inoltre si è redatto il primo bilancio di sostenibilità con il riporto dei piani attuati e delle iniziative di responsabilità sociale a sostegno del Terzo Settore, comunità locali e associazioni per la ricerca. Per approfondire la tematica sui sistemi di controllo si legga Pianificazione e sistemi di controllo: un approccio sostenibile.

Cosa ci resta da dire?

Sembra dunque che Moncler abbia colto un momento negativo per maturare nell’ultimo periodo con un nuovo approccio, un senso di responsabilità sociale e la ricerca della sostenibilità lungo tutta la filiera, a partire dallo spiumaggio delle oche, con la speranza che gli allevatori osservino bene questi dettami e che siano spesso ispezionati.

Altre Fonti: (Da Report e file pdf).
Unisciti a Greenhold

A te la parola

commenti