Pinarello tra innovazione, territorio e sharing economy.

Carla Pinarello espone ai ragazzi dell’Università Ca’Foscari le radici dell’azienda di biciclette di Treviso, i segreti tra il capitale umano, l’innovazione, il rapporto con il territorio fino alla sharing economy.

Pinarello, storia di biciclette..

La storia dell’azienda Pinarello parte da Giovanni “Nani” Pinarello, maglia nera al Giro d’Italia del 1951 che raccolti i frutti dei “risultati” pari a 100.000 lire, decise di aprire un negozio di assemblaggio e vendita di biciclette, affiancata dalla ditta Campagnolo di Vicenza la quale ne forniva le componenti.

Negli anni ’60 diventa anche sponsor nel ciclismo raggiungendo il successo con il primo Giro d’Italia targato bici Pinarello (Fausto Bertoglio nel 1975 seguito da Battaglin nel 1980). Intuizioni al tempo difficili da immaginare, ma risultate vincenti, figlie di passione, base fondamentale nel lavoro intrapreso e adattamento all’evoluzione tecnologica passata dall’acciaio all’alluminio fino all’alta gamma di carbonio attuale. Il successo è proseguito fino ad oggi, gli ultimi risultati con la vittoria del Tour de France di Christofer Froome (sponsor SKY) e le vittorie iridate di Kwiatkowsky e Kiriyenka hanno portato alla creazione di biciclette personalizzate.

Il business Pinarello.

L’azienda ha ampliato nel tempo il negozio e la rete di partnership (anche all’estero con Giappone, Cina e Francia dagli anni ‘90) per la fornitura di pedali, ruote e altre componenti all’avanguardia per biciclette sempre più innovative. La catena del valore dunque si allarga sempre più internazionalizzandosi.

L’azienda Pinarello che conta 40 dipendenti locali, ha distribuzione mondiale con grossi importatori da USA, Giappone, Germania, Korea, Inghilterra e altri paesi (soprattutto di telai), mentre all’interno si avvale di più rappresentanti di vendita diretta. Il controllo dei prezzi è molto complicato, ma uno dei maggiori problemi e rischi che danneggia il mercato è la contraffazione, presente ahimè anche nelle componenti delle biciclette. Il prezzo finale viene alzato proprio per tutelare i prodotti dal falso che circola per il mondo.

Territorio e Sharing Economy.

Si è creata inoltre una holding con imprese che forniscono i calzini per i corridori e anche un’agenzia viaggi. Pinarello ha creato attorno a sé un legame con il territorio basato anche sul rapporto con le persone e la collettività locale con l’obiettivo di portare anche tanti stranieri grazie alle corse promosse come la Granfondo Pinarello, appuntamento estivo imperdibile per gli amatori. Pare azzardato parlare di Corporate Social Responsibility, tuttavia emerge un quadro dove spiccano valore condiviso ed economia condivisa. C’è qualcosa di più sostenibile?

A proposito di shared value leggi anche: CAME protagonista per Open Factory

FONTI: Atti Seminario presso Università Ca’ Foscari (Economia dei Sistemi di Imprese) di A. Minello con C.Pinarello del 26/11/2015.
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