SANA, la fiera bio che invita a riflettere sullo sfruttamento delle risorse: il report.

L’8 settembre 2017 ha avuto inizio, presso BolognaFiere, SANA  (il 29° salone internazionale del biologico e del naturale) conclusasi l’11 settembre.

SANA, la Fiera dell’alimentazione biologica

SANA

Stand ViviVerde Coop

Questo grande evento è dedicato all’organic food (alimentazione biologica), alla cura del corpo naturale e bio e, più in generale, al green lifestyle.

FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) si esprime così: “una nuova visione si fa strada con forza nella coscienza dell’uomo. È un modo di concepire i consumi più moderno, intelligente e rispettoso delle tradizioni e dell’ambiente”. In effetti, l’attenzione alle tradizioni  e all’ambiente è centrale nello spirito di varie aziende.

Riporto subito due esempi di marchi che sono presenti in SANA: Alce Nero e Coop (con la sua linea Vivi Verde).  Il primo marchio, che raggruppa 1000 agricoltori e apicoltori biologici in tutta Italia, è sostenitore della attività della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus; il secondo comprende prodotti alimentari (come la pasta), e non alimentari ecologici, realizzati con criteri di sostenibilità e compatibilità ambientale (certificati Ecolabel).            

A SANA anche Alce Nero, non solo bio..       

Alce Nero non solo comprende prodotti biologici, ma anche solidali (certificati Fairtrade): zucchero, caffè, tè, cioccolata, etc. Alce Nero Fairtrade offre una linea di prodotti di alta qualità, unisce più di 14000 famiglie di produttori, e, insieme ai suoi produttori dell’America Latina, fanno parte di Coop Sin Fronteras.

Anche Coop, con le linee Vivi Verde e Solidal, supporta i produttori dei Paesi in via di sviluppo.

Fattoria Scaldasole (da 30 anni nel biologico), presente anche in SANA fiera, da sempre pone al centro qualità e rispetto per l’ambiente. Da un punto di vista ambientale Fattoria Scaldasole concilia: riduzione plastica, depurazione acque, riutilizzo rifiuti, risparmio energetico.

La simbiosi tra biologico e Commercio Equo  

Mi piace molto conciliare il biologico e il Fairtrade (commercio equo e solidale) e l’ecologico.

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Ricordiamo che con l’avvento del colonialismo e dell’industrializzazione la Natura si è (o è stata?) trasformata, nel senso cioè che la Natura è divenuta materia “morta e monipolabile”. Questa situazione ha generato un dualismo tra Natura ed esseri umani: è stato sottovalutato il fatto che “lo sviluppo delle risorse umane deve andare di pari passo con quello delle risorse naturali”!

Questo sfruttamento illimitato delle risorse (spirito insito forse nel processo capitalistico) ha portato ad una vera e propria crisi ecologica. E’ per questo, sostanzialmente, che oggi si parla di “sviluppo sostenibile” e/o “crescita sostenibile” e tutti possiamo fare la nostra parte affinché questo obiettivo venga raggiunto!

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Umberto Lavorata

Studente dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (cdl in Sviluppo e Cooperazione internazionale), particolarmente interessato alle tematiche ambientali e agli stili di vita sostenibili

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