Torna White in the City, ma perchè il colore bianco è sostenibile?

Torna l’evento White in the City a Milano e fa riflettere sulle diverse sfumature del colore bianco; non solo armonico, ma anche ecosostenibile. Bianco, colore del benessere.

White in the city, di che cosa parliamo?

white in the city

Accademia di Brera.

Con la Milano Design Week 2017 (4-9 Aprile 2017), un’interessante rassegna, White in the City, vedrà protagonista il colore bianco, colore puro e armonico da sempre utilizzato per raffigurare ed esaltare la semplicità e qualità degli elementi architettonici come colonne e statue, ma anche arredi, accessori e vestiario. Tuttavia possiamo intendere il bianco anche come colore del benessere. In che modo?

L’evento culturale, ideato da Claudio Balestri, presidente di Oikos srl, sponsor principale nonché azienda leader nella realizzazione di colori ecologici per interni, offrirà un appetitoso percorso con accattivanti installazioni declinate di bianco: architettura, design interno e non solo, il tutto passeggiando tra alcune perle meneghine come la Pinacoteca di Brera, l’ex Chiesa di San Carpoforo, Palazzo Cusani, Class Editori Space e l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ammireremo le esposizioni tra gli altri, del designer nonché Art Director dell’evento Giulio Cappellini, dell’architetto Stefano Boeri, noto per il Bosco Verticale, Barbara Candoni e Sylvia Gortana, il designer Jasper Morrison, Lanzavecchia + WEI che unisce culture diverse tra Italia e Singapore e molti altri.

Cosa rappresenta il bianco?

Il percorso espositivo porta con sé un preciso messaggio, non casuale, lasciato dagli stessi autori e designer: bianco vuol dire pace, armonia, purezza, controllo. Bianco, colore di infinite gradazioni, sinonimo di benessere e freschezza, colore che rappresenta la qualità della vita, la ricerca continua della pace dei sensi per sfuggire dallo stress del quotidiano. Perché circondarsi di bianco? Perché lo scegliamo? In qualche modo lo riteniamo essenziale, ma di grande impatto, funzionale, ma emozionale. Le associazioni che la nostra mente fa con il colore bianco sono innumerevoli: bianco è candido, bianco è sinonimo di tranquillità, candore, rappresenta la quiete, andando oltre l’occidentali’s karma citato da Gabbani a Sanremo.

Bianco è il colore della bellezza. Bianca è la neve che ricopre le montagne e il paesaggio più bello, bianca è la colomba, bianco è l’angelo e l’abito da sposa.

Bianco è il colore della sicurezza. Bianco è anche il camice del medico, rassicurante, ma di bianco è anche la tuta dell’atleta, bianco come difesa, controllo e sicurezza.

White is the new green?

Vi starete chiedendo qual è il legame tra il blog e il colore bianco. Non parliamo più di CSR? Di sostenibilità? Ebbene, ciò che l’evento affronterà ha ben a che fare con i concetti di eco compatibilità, se pensiamo al design e all’architettura, alla ricerca del benessere individuale e collettivo, all’armonia e all’integrazione e rispetto dell’ambiente che ci circonda, occupare i luoghi in cui viviamo con un colore ecologico, senza agenti inquinanti, che rappresenti lo stato di benessere. Occupare gli spazi di bianco ci consente in qualche maniera di avere una visione più chiara di ciò che conta davvero, di sentirsi leggeri, liberi, il bianco dà luce, è complementare e rende sostenibile la visione degli altri colori nell’ambiente. Se il verde rappresenta il paesaggio, l’ambiente, ecco che il bianco ne raffigura la sua essenza, il proprio benessere. Saranno coinvolti nella mostra designer per lo più giovani, creativi e innovatori, consapevoli che il bianco raffigura la società moderna ecocompatibile. Un bianco puro, vero, “non verniciato”. Sostenibilità vuol dire durabilità, se fuori è verde, dentro sarà bianco e sarà bianco per molto tempo.

“Il bianco è il colore sfacciato del pudore” (da Racconti, Vallecchi, 1961).

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